Studi biblici

La profezia. Studio breve per comprendere a fondo come profetizzare

INTRODUZIONE

Chi non ha mai udito una profezia durante un culto o una semplice riunione di preghiera? Chi non ha mai ricevuto da Dio una Parola idonea ad edificare, consolare o esortare qualcuno? Tutti i credenti, quelli veri, hanno avuto nella loro vita un esperienza profetica attiva o passiva. Non bisogna mai ridurre ai minimi termini ciò che Dio da all'uomo, tutto quello che viene dalla mano del Signore è buono, anzi è "molto buono". Affrontiamo questo studio con serenità e senza pregiudizio, magari facendo anche qualche minuto di raccoglimento in preghiera affinché Dio riesca ad aprire la nostra mente a ricevere la sua preziosa e meravigliosa Parola.

 

 

01. CHE COS'E' LA PROFEZIA?

Il termine greco che traduce la parola profezia è "profeteia" e significa esattamente: "Proclamazione della mente e del consiglio del Signore Dio." Per cui è superfluo girarci intorno cercando soluzioni moderne ad una parola senza età come "profezia", è banale perfino pensare di dare altri significati più comodi per diminuire il senso e la potenza di questo termine. Quando parliamo di profezia biblica, naturalmente stiamo parlando di tutto il flusso profetico sottoposto ai disegni di Dio nell'ambito delle Sacre Scritture. Per cui proprio attraverso le scritture possiamo meglio comprendere la forza della parola profetica. Vediamo bene alcuni aspetti della profezia:

a) La profezia non significa necessariamente previsione di un evento che deve accadere, di qualcosa di imminente che sta per avvenire. Leggiamo cosa ci insegna la bibbia: "Or Giuda e Sila, essendo anch'essi profeti, con molte parole esortarono i fratelli e li confermarono." (Atti 15:32). Giuda e Sila era due profeti, ma cosa facevano? Prevedevano il futuro forse? No fratelli, i due profeti, dice la bibbia, esortavano i fratelli e li confermavano, mentre si trovavano ad Antiochia. Quindi dobbiamo fare attenzione a stringere il campo della parola "profezia" al solo significato di previsione o predizione di un qualcosa. Nel Nuovo Testamento la parola profetizzare molto spesso è associata alla proclamazione della volontà di Dio; c'è un po' diversità con le profezie del Vecchio Testamento.

b) La Sacra Scrittura, la bibbia, in buona parte è essa stessa una profezia. Oltre un buon terzo dei libri sono profetici. Tanti autori delle scritture sono profeti. Tutti ispirati da una sola mano, che garantisce una perfetta continuità nel corso di ben 1500 anni. Solo Dio può compiere un atto scritturale cosi lungo ed armonico. Attenti fratelli e sorelle, adesso state bene attenti a questa scrittura, arriva una importante rivelazione della bibbia: "Noi abbiamo anche la parola profetica piú certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori, sapendo prima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d'uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo." (2 Pietro 1:19-21). Che cosa significa questo meraviglioso passaggio sulla profezia? Preferisco spiegarlo come al solito con i miei schemini didattici:

  • Alla parola profetica bisogna porgere attenzione, va sempre considerata come una rivelazione da parte del Signore, poiché essa rappresenta una lampada nell'oscurità della nostra vita. La parola profetica è uno strumento con cui il Signore comunica mediante i suoi servi "profeti" o mediante il "dono di profezia" che è stato donato ai membri del corpo, o ancora mediante il ministero profetico che è fondamentale nel corpo di Cristo, soprattutto in questi tempi;
  • Le profezie della scrittura non devono essere soggette ad interpretazione, quindi vanno accolte cosi come Dio che le rivela. Forzare la mano significherebbe distogliere il messaggio di Dio per una persona o per la stessa chiesa. Le profezie scritturali sono eterne, ossia non cambiano con il tempo il loro significato. Hanno un tempo di adempimento, e dopo il loro adempimento rimangono tali per come sono state profetizzate.
  • Tutte le profezie non sono volontà d'uomo, attenzione fratelli e sorelle, guai a disprezzare la profezia. E' giusto che si riconosca il profeta dai suoi frutti e dalle parole che dice. Se esse sono conformi alla bibbia e rivelano messaggi in accordo con le sacre scritture, rischiereste di dare del bugiardo a colui che profetizza per nome del Signore.
  • Ogni profezia ha un solo autore: lo Spirito Santo. E' mediante lo Spirito che l'uomo naturale, diventano spirituale, manifesta la potenza di Dio attraverso la profezia, è solo Spirito Santo che spinge alla profezia. Chi insegna diversamente è un apostata ed un millantatore. Nessuna profezia di un uomo di Dio deve essere disprezzata, se ne giudichi il valore e se ne ritenga il bene, o soprattutto la si giudichi sono attraverso le scritture e la conformità ad esse.

c) La profezia naturalmente non può essere una cascata libera di parole e di frasi accomunate dall'istinto letterario. La bibbia ci invita a fare una sorta di discernimento tra quello che viene da Dio e quello che potrebbe invece essere l'aggiunta dell'uomo, i cui sensi sono entrati a far parte della profezia stessa. Per questo la scrittura ci viene incontro: "Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino." (1 Corinzi 14:29) In questo modo ci si assicura la continuità profetica del messaggio eludendo la possibilità di errate o fuorvianti manomissioni. Tuttavia, il mio parere è che se la fonte è santa, Dio non ha alcun problema mediante lo Spirito Santo a comunicare ai santi! Ricordiamo sempre i frutti maturati dall'albero di cui stiamo parlando, il profeta matura i frutti dello Spirito e nelle sue parole vi è sempre e comunque traccia delle scritture, mai un profeta di Dio è stato antiscritturale.

 

 

02. LE BASI DELLA PROFEZIA?

Chi vuole profetizzare, deve farlo! A tutti è dato profetizzare, che è diverso dal Ministero Profetico, un servizio per la chiesa di dimensioni più importanti e con una vera propria scuola di discepolato profetico. Detto questo esaminiamo tutti gli aspetti della base profetica.

a) La profezia nell'ambito della chiesa locale

La bibbia ci pone subito una condizione per la profezia: "Chi profetizza, invece, parla agli uomini per edificazione, esortazione e consolazione. " (1 Corinzi 14:3), condizione fin troppo chiara e trasparente.

Si profetizza nella chiesa o per la chiesa con questi scopi evidenti:

  • Edificare: ossia permettere la crescita, la maturità spirituale; quindi il messaggio profetico serve a migliorare la condizione spirituale di chi lo riceve;
  • Esortare: impartire una linea di condotta in relazione alla volontà di Dio. En esempio fin troppo evidente dell'esortazione ci viene dato in questa scrittura: "confermando gli animi dei discepoli e esortandoli a perseverare nella fede, e dicendo che attraverso molte afflizioni dobbiamo entrare nel regno di Dio."( Atti 14:22). Il profeta, parlando per il Signore, quindi può esortare la chiesa o i fratelli.
  • Consolare: nel suo significato più stretto significa incoraggiare, dare sollievo, offrire un modo profondo un sostegno alla sofferenza o alla stanchezza spirituale. Molte profezia consolano la chiesa in attesa del ritorno di Gesù.

E' superfluo aggiungere altro alla Parola che si rivela cosi efficacemente. Diffidate sempre, fratelli di quei predatori e pastori che "inventano" profezie allo scopo di asservire la chiesa ai propri bisogni ed alle proprie tendenze, costoro sono cattivi operai

b) Esame della profezia

Abbiamo già detto che la profezia deve essere valutata (giudicata) anche da altri, allo scopo di "selezionare" il bene da ritenere nella profezia stessa. Il giudizio non significa necessariamente dire se la profezia "viene" o "non viene" da Dio, perlopiù il giudizio è una sorta di continuità della profezia, oppure un'evidenza che afferma il sentimento profetico come proveniente dal Signore. Il molti casi il giudizio della profezia consiste in un controllo dell'ordine della profezia stessa, ossia Dio potrebbe mandare messaggi simili a persone diverse, ed ognuna conferma l'altra, avendo quindi più profeti a parlare, e un numero maggiore di fratelli chiamati a giudicare il messaggio profetico. La parola giudicare significa "discernere" la profezia, valutarla secondo giudizio biblico. Naturalmente chi non ha alcuna esperienza biblica fondata, dovrebbe astenersi, fatto salvo la spinta dello Spirito Santo, dal giudicare una profezia.

c) Ordine nel modo di profetizzare

Una profezia disordinata non viene da Dio, un fratello disordinato difficilmente profetizza per il Signore, un pastore incapace di condurre la propria chiesa non riceverà mai alcun messaggio profetico! Tutto nella chiesa deve essere fatto con decoro. Può Dio parlare attraverso una persona che non rispecchia la cristianità? No fratelli! Dio non parla ai disordinati! Rigettate quei credenti che vi dicono questa frase diabolica: "DIO GUARDA IL CUORE", non è assolutamente vero. Dio guarda il cuore, quando la persona è ordinata, quando la persona ubbidisce al vangelo, quando la persona è un vero credente e da testimonianza cristiana. Ricordate fratelli e sorelle, Dio non da la sua gloria a nessuno! Un credente disordinato non sarà mai veicolo di comunicazione da parte di Dio, e se lo fa, potete stare sicuri che non è stato Dio a parlare. L'ordine è alla base della profezia, l'ordine è alla base della condotta verso Dio. I disordinati sono ribelli alla volontà di Dio. Adesso esaminiamo alcuni aspetti sull'ordine profetico e come al solito facciamo riferimento alle scritture:

  • Continuità della rivelazione: "Ma se è rivelata qualcosa ad uno che è seduto, si taccia il precedente. Tutti infatti, ad uno ad uno, potete profetizzare affinché tutti imparino e tutti siano incoraggiati" (1 Corinzi 14:30-31). La scrittura è di una chiarezza meravigliosa. Quando si profetizza, se un altro credente ha la parola profetica, colui che sta profetizzando si taccia, ossia stia zitto e lasci continuare a chi sta proseguendo per non interrompere la rivelazione di Dio a molti e sia manifestata la continuità del suo messaggio.
  • Controllo sullo spirito profetico: "Gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti"(1 Corinzi 14:30-31). Chiunque sia chiamato a profetizzare non può invocare l'incapacità di fermarsi. Questo è importante fratelli, la profezia è disciplinata, il profeta avrà sempre il controllo della profezia con lo scopo di stabilire il momento in cui la profezia deve essere rivelata. Nessuno mai potrà dire per esempio "ho dovuto profetizzare per forza perché non riuscivo a trattenermi".
  • Decoro profetico: "Ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine." (1 Corinzi 14:40). Alla base della profezia c'è l'ordine ed il decoro. Non andate dietro le chiacchiere, quando vi dicono che Paolo ha scritto in un tempo diverso, la bibbia è eterna, non ha tempo, non ha data, non ha collocazione culturale. Chi insegna una bibbia culturale e sociale è un cattivo operaio, distorcitore della Parola e ne risponderà a Dio nel suo Gran Giorno. La profezia deve essere fatta in modo decoroso, quindi l'abbigliamento deve essere sobrio e consono, l'aspetto personale deve rispecchiare l'identità cristiana, il parlare deve essere pulito decoroso e mai triviale. La presenza di opere della carne sono sempre indice di un cattivo decoro profetico. Invidie, gelosie, collera, ira, mancanza di perdono sono ostacoli alla Parola profetica. Chi disprezza gli altri profeti a sua volta non profetizzerà mai. Dio è un Dio di ordine fratelli non dimentichiamolo. L'onesta, la grazia, lo stato in cui ci si trova davanti a Dio fanno la differenza, chi fa una vita costantemente nel peccato o conforme a quella del mondo, non profetizzerà mai. Saranno solo parole stonate! Diffidate dei profeti per profitto e dei profeti senza profezia.

Aggiungo che la profezia, può essere data ad una persona totalmente estranea alla comunità locale, che potrebbe trovarsi in qualunque luogo e comunicare la profezia con qualsiasi mezzo alla chiesa o alla persona. Il messaggio può essere trasmesso con qualunque mezzo dalla carta (come si faceva ai tempi della chiesa primitiva) all'informatica (attualmente). Ciò che conta ai fini della profezia è colui che l'ha profetizzata e non il luogo o il mezzo con cui la profezia è stata trasmessa. Durante il risveglio evangelico dei primi anni del '900 fino al 1950 si comunicavano le profezie con ogni mezzo, dal megafono, alle radio, dalle corrispondenze epistolari ai messaggi con i volantini. Tutto è legato strettamente a ciò che viene profetizzato. Se il riferimento delle parole profetiche è scritturale la profezia è ispirata senz'altro.    

 

 

03. LA SPIRITUALITA' DELLA PROFEZIA?

Esamineremo insieme alcuni aspetti fondamentali della spiritualità della profezia. Nell'esame prenderemo in considerazione il livello di spiritualità del profeta e la qualità divina della profezia. Entrambi questi aspetti possono rivelare molto sulla natura della profezia e del profeta stesso in una fase di discernimento o di giudizio.

a) Necessità di profeti e insegnanti: "Or, nella chiesa di Antiochia, vi erano profeti e dottori: Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, allevato assieme a Erode il tetrarca, e Saulo" (Atti 13:1). La chiesa di Antiochia è un esempio di crescita sana ed armonica. Non può esserci una chiesa che profetizza correttamente se non vi sono insegnanti sufficientemente preparati. E non possono esserci insegnanti ben guidati se non crescono insieme ai profeti. Ma perché tutto questo? La troppa conoscenza gonfia, insegna la scrittura, e la troppa preghiera senza conoscenza porta inevitabilmente ad andare fuori dottrina. Studio delle scritture e preghiera sono assolutamente imprescindibili. Una chiesa sana ha buoni dottori della Parola e profeti confermati dal Signore. Purtroppo nella chiesa di oggi e parlo per ciò che vedo ci sono solo "apostoli", inutili, dispendiosi, senza capacità di produrre nulla di spirituale, lontani dall'essere dottori della Parola, e altrettanto lontani da essere profeti approvati da Dio. Pastori, dottori, apostoli e profeti approvati dall'uomo ve n'è in quantità industriale, ma sono carta straccia. La carta preziosa è il Signore, la carta preziosa è la bibbia, la carta preziosa fratelli è la sana dottrina. La chiesa tipica piena di panche morte, che fa sedere persone altrettanto morte. Sappiate che non è la chiesa di Dio lo spaccato di queste comunità. Sono comunità decadute, evangelizzano, ma non portano frutto; profetizzano, ma si tratta di spiriti seduttori, insegnano la "parola", però è filosofia umana. Dio vuole suscitare una schiera di dottori e profeti per risvegliare la chiesa, per rivoluzione lo spirito morente e sedotto che serpeggia in essa. TU DEVI SVEGLIARTI! Va dal tuo pastore e digli che la chiesa sta morendo! Se il tuo pastore non ce la fa, allora esortalo a chiamare fratelli nell'unzione del Dio vivente a farli predicare nella tua chiesa. Impedisci alla pigrizia di prendere il sopravvento o la chiesa morirà, se non è già morta.

b) Lasciare la guida della chiesa allo Spirito Santo: "Or, mentre celebravano il servizio al Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono." (Atti 13:2-3).

Niente di più concreto e verace: la guida della chiesa può essere esercitata solo sotto il controllo dello Spirito Santo. Una chiesa ispirata e guidata dal Signore produce ministeri, uno dietro l'altro, secondo come Dio dispone. Spesso i pastori, che dal Signore non hanno ricevuto nulla, soffrono di gelosia per i credenti che ricevono, e sovente accade che chi riceve da Dio viene messo nell'angolo dall'invidioso ed accidioso pastore a cui piace dormire, e parlare ogni tanto al culto domenicale. Queste chiese non avranno nulla, di solito il credente che riceve e viene ignorato dal pastore, è chiamato da Dio in un altra comunità! Attenti ai pastori gelosi, costoro consumano le chiese con la loro pigrizia spirituale e le loro immaturità nella Parola. Dio chiama nuovi servi ed i pastori non hanno nessuna autorità per impedire che i nuovi servitori di Dio inizino un'opera.

 

04. LA FALSA PROFEZIA

Anche la falsa profezia è un bel problema, ma in questo studio mi limito a dire che la falsa profezia viene smascherata mediante il dono del discernimento degli spiriti, dono elargito dallo Spirito Santo proprio per evitare i casi di falsa profezia. Nelle chiese dormienti (non dove si canta e si balla, o si fa festa, ma nelle chiese che dormono spiritualmente) la falsa profezia spesso abbonda ed è un pericolo costante fino a quando gli uomini di Dio, inviati dal Signore, con il dono del discernimento, ripuliscono la chiesa da spiriti seduttori nel nome di Gesù (tratto questo studio altrove).