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La potenza dello Spirito Santo

Lo Spirito Santo ha potenza e di questa potenza Spurgeon ne parla in questo sermone. Potete avere un'esemplificazione pratica di quell'attributo nei vostri cuori quando sentite che l'influenza dello Spinto Santo agisce su me, così che possa esprimere le parole del Dio vivente all'anima vostra e comunicarvele quando avvertite gli effetti di questa potenza sulla vostra vita.

 La potenza è la prerogativa speciale e peculiare di Dio e di Dio soltanto. "Due volte ho udito questo: Che la potenza appartiene a Dio" (Salmo 62:11).

    Dio è Dio e la potenza Gli appartiene. Se ne affida una parte alle Sue creature, tuttavia è ancora la Sua potenza. Il sole, anche se è "simile ad uno sposo che esce dalla sua camera nuziale e gioisce come un prode a correre l'arringo" (Salmo 19:5), non ha però alcuna potenza per muoversi, se Dio non lo dirige. Le stelle, anche se seguono la propria orbita e nessuna di esse si ferma, tuttavia non hanno né energia, né forza, tranne quella che Dio infonde loro ogni giorno. Il sommo arcangelo, vicino al trono dell'Altissimo che nel suo fulgore sorpassa quello di una cometa, anche se è uno di quelli che eccelle in forza ed ubbidisce alla voce degli ordini divini, tuttavia, non ha potenza, tranne quella che il suo Creatore gli dà. Il Leviathan, che fa ribollire il mare come una pentola tanto da pensare che le profondità marine siano bianche come un uomo anziano, l'ippopotamo, che beve l'acqua del Giordano in un sorso e si vanta di prosciugare i fiumi, come anche tutte le maestose creature che si trovano sulla terra, debbono a Dio la loro forza, che ha formato le loro ossa d'acciaio ed i loro muscoli di rame. E quando pensiamo all'uomo, se ha forza o potenza, è così insignificante che quasi non possiamo definirla tale, perché quando è al massimo della sua espressione, quando agita il suo scettro, quando comanda gli eserciti, quando governa le nazioni, ancora la potenza appartiene a Dio ed è vero: "Due volte ho udito questo: Che la potenza appartiene a Dio". 

    Questa è una prerogativa esclusiva di Dio ed è caratteristica di ognuna delle tre Persone della gloriosa Trinità. Il Padre ha potenza: perché per la Sua Parola furono fatti i cieli ed il loro esercito; per la Sua potenza tutte le cose Sussistono e per mezzo di Lui adempiono il loro compito. 
Il Figlio ha potenza, perché come il Padre è il Creatore di tutte le cose: "Senza di lui neppure una delle cose fatte è stata fatta" e "tutte le Cose sussistono in lui".

    Considereremo la potenza dello Spirito Santo in tre modi. Prima di tutto le manifestazioni esteriori e visibili, poi le manifestazioni interiori e spirituali ed infine le opere future da attendersi.

I. MANIFESTAZIONI ESTERIORI E VISIBILI DELLO SPIRITO SANTO

    La potenza dello Spirito Santo non è stata in letargo nel corso dei secoli, ma ha agito perennemente. Molto già è stato fatto dallo Spirito di Dio, molto più che poteva essere compiuto da qualsiasi altro essere, tranne che dall'Infinito Eterno, Onnipotente Yahweh, del quale lo Spirito Santo è una Persona. Esistono quattro opere che sono segni esteriori e visibili della potenza dello Spirito di Dio: le opere della creazione; le opere della resurrezione; le opere della testimonianza o attestazione e le opera della Grazia.

    1. Prima di tutto lo Spirito Santo ha manifestato l'onnipotenza della Sua forza nelle opere della creazione. Anche se non sono frequentemente citate nella Scrittura, tuttavia alcune sono attribuite allo Spirito Santo, come anche al Padre ed al Figlio. Questo è possibile scoprirlo, riferendosi alle Sacre Scritture. In Giobbe 26:13 è scritto: "Egli ha col suo Spirito adornato i cieli. La sua mano ha formato il serpente guizzante" (Versione Diodati). È detto che tutte le stelle del cielo sono state fissate in alto dallo Spirito di Dio ed una particolare costellazione chiamata il "serpente guizzante" è particolarmente indicata come opera delle Sue mani. Egli stringe "i legami delle Pleiadi", scioglie "le catene d'Orione" e guida "la grand'Orsa insieme ai suoi piccini" (Giobbe 38:31,32).

    Lo Spirito di Dio ha creato tutte quelle stelle che brillano in cielo, i cieli sono stati adornati dalle Sue mani ed Egli ha formato il "serpente guizzante" con la Sua forza. Così è anche di tutti gli atti continui della creazione, che sono ancora compiuti nel mondo, come la creazione dell'uomo e degli animali, la loro nascita e tutte le loro generazioni. Tutti questi atti sono anche attribuiti allo Spirito Santo. Nel Salmo 104 verso 29 è scritto: "Tu nascondi la tua faccia, essi sono smarriti, tu ritiri il loro fiato, ed essi muoiono e tornano nella loro polvere. Tu mandi il tuo spirito, essi sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra". Perciò la creazione di ogni uomo è opera dello Spirito di Dio; la creazione di tutta la vita, dell'esistenza di ogni carne in questo mondo è attribuita alla potenza dello Spirito Santo, proprio come l'adornare originario dei cieli e la creazione del "serpente guizzante". Ma se consideriamo quanto è scritto nel primo capitolo della Genesi, vedremo in maniera più particolareggiata quell'opera peculiare di potenza rintracciabile nell'universo che è stata manifestata dallo Spirito Santo e scopriremo qual è stata la Sua opera speciale. In Genesi 1:2 leggiamo: "E la terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque". Non sappiamo quanto remoto sia il periodo della creazione di questo globo terrestre, certamente molti milioni di anni prima di Adamo. Il nostro pianeta è passato attraverso diversi stati di esistenza e differenti tipi di creature sono comparse sulla sua superficie, tutte però create da Dio. Ma prima di quell'era, quando l'uomo doveva divenire il principale curatore e signore, il Creatore abbandonò il mondo alla confusione. Egli permise che fiamme interiori sorgessero dall'abisso e distruggessero tutta la materia solida, cosicché ogni tipo di sostanza fosse mescolata in una vasta massa in disordine. 

    L'unica definizione che potremmo dare al mondo d'allora è che consisteva in una massa caotica di materia che nessuno poteva indovinare o definire cosa dovesse divenire. Era totalmente informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso. 

    Lo Spirito di Dio venne, allargò le proprie immense ali, intimò alle tenebre di disperdersi mentre aleggiava su loro, tutte le diverse porzioni di materia tornarono al loro posto e la terra non fu più "informe e vuota", ma divenne rotonda come i pianeti suoi simili e si mise in movimento, cantando gioiose lodi a Dio. Non suoni senza alcuna armonia, ma un'unica grande nota nella vasta gamma della creazione. In modo mirabile Milton descrive quest'opera dello Spirito divino che produce ordine dalla confusione, quando il Re di Gloria con la Sua potente Parola e lo Spirito vennero per creare nuovi mondi.

    Se avessimo potuto vedere quella terra tutta in confusione ci saremmo chiesti: "Chi può trarre un mondo da questo caos?". La risposta sarebbe stata: "La potenza dello Spirito Santo può farlo. Soltanto allargando le Sue ali come una colomba può far tornare tutte le cose insieme e vi sarà ordine dove non c'era altro che confusione". Ma questa non è tutta la manifestazione della potenza dello Spirito Santo; essa riguarda soltanto le opere nella creazione. Dobbiamo notare un aspetto della creazione in cui lo Spirito Santo fu particolarmente interessato, cioè nella formazione del corpo del nostro Signore Gesù Cristo. Sebbene il nostro Signore Gesù Cristo è nato da donna e fatto a somiglianza della carne di peccato, tuttavia, la potenza che Lo concepì fu interamente quella di Dio. Come le Scritture si esprimono: "La potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua" (Luca 1:35).
Gesù fu concepito, come è detto nel Credo Apostolico, dallo Spirito Santo. "Questi sarà grande e sarà chiamato Figliuolo dell'Altissimo" (Luca 1:32). La struttura corporea del Signore Gesù Cristo è stata un'opera d'arte dello Spirito Santo. Suppongo che il Suo corpo abbia sorpassato tutti gli altri in bellezza. Doveva essere come quello del primo uomo, il cui modello è come quello che dovrà stare in cielo, quando brillerà in tutta la sua gloria. Quella meravigliosa forma, in tutta la sua bellezza e perfezione, fu modellata dallo Spirito Santo; nel Suo libro sono stati scritti tutti i membri, quando ancora non ne esisteva alcuno. Egli Lo ha modellato e formato e qui di nuovo abbiamo un altro caso della potenza creatrice dello Spirito divino.

    2. Una seconda manifestazione della potenza dello Spirito Santo appare nella resurrezione del Signore Gesù Cristo. Quando studiamo quest'argomento, restiamo forse perplessi nello scoprire che soltanto qualche volta la resurrezione di Cristo è attribuita a Lui personalmente. Per la propria potenza e divinità Egli non poté essere trattenuto dai legami della morte, ma così come volontariamente depose la propria vita, aveva anche "podestà di ripigliarla". In un altro testo della Scrittura scopriamo che la resurrezione di Gesù è attribuita a Dio Padre: "Dio lo risuscitò dai morti" (Atti 2:30). È scritto che "Dio lo ha esaltato con la sua destra" (Atti 5:31) e molti altri passi affermano la stessa realtà. Ma è scritto anche che Gesù Cristo fu risuscitato dallo Spirito Santo. Ora tutte queste cose sono vere; Gesù fu risuscitato dal Padre che disse: "Lasciate libero il prigioniero; lasciatelo andare. La giustizia è adempiuta. La mia legge non richiede altro adempimento, la vendetta è compiuta, lasciatelo andare". Ecco il messaggio ufficiale che liberò Gesù dalla tomba. Egli risorse per la propria maestà e potenza, perché aveva diritto di uscire dal sepolcro, era consapevole di possedere questa prerogativa e perciò "sciolse gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile chr egli fosse da essi ritenuto" (Atti 2:24). Egli risorse per mezzo dello Spirito Santo, cioè tramite quell'energia che la Sua struttura mortale aveva ricevuto, per la quale risorse dalla tomba dopo esservi rimasto per tre giorni e tre notti. Se volete una ulteriore evidenza di questo, leggete Romani 8:11 (amo molto, talvolta, leggere i testi biblici, perché credo che il grande errore dei cristiani è quello di non esaminare abbastanza le Scritture e ve le faccio leggere qui, se non lo fate altrove). "E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi. Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi".

    Perciò, la resurrezione di Gesù si compì per l'azione dello Spirito Santo e qui abbiamo una nobile illustrazione della Sua onnipotenza. Sareste potuti entrare, come fecero gli angeli, nel sepolcro di Gesù e vedere il Suo corpo dormiente. Lo avreste trovato gelido come gli altri cadaveri. Alzate la Sua mano e cade di peso a lato, guardate i Suoi occhi sono vitrei. 

    Aveste visto l'assalto della morte, che ha distrutto la vita. Guardate le Sue mani, il sangue non ne sgorga più, sono fredde ed immobili. Può quel copro rivivere? Può muoversi? Sì e questa è un'ulteriore evidenza della potenza dello Spirito Santo. Perché la potenza dello Spirito divino venne su Lui, come era scesa sulle ossa secche della valle: "Egli risorse nella maestà della Sua divinità, splendente e maestoso, stupì le guardie al punto che fuggirono". Sì, Egli risorse per non morire più, ma per vivere in eterno, Re dei re e Principe dei re della terra.

    3. La terza delle opere dello Spirito Santo, nelle quali ha dimostrato tanto magistralmente la Sua potenza, è quella dell'attestazione, cioè l'opera della testimonianza. Quando Gesù Cristo entrò nelle acque del battesimo nel fiume Giordano, lo Spirito Santo discese su Lui come una colomba e Lo proclamò il diletto Figlio di Dio. 

    Possiamo definire questa manifestazione divina l'opera di attestazione. Quando Gesù Cristo fece tornare in vita i morti, quando guarì il lebbroso, quando ordinò alle infermità di abbandonare i corpi malati e queste fuggirono, quando i demoni lasciarono a migliaia coloro che ne erano posseduti, tutto fu compiuto nella potenza dello Spirito Santo che dimorava in Gesù senza misura e per mezzo di quella potenza furono realizzati tutti quei miracoli. Erano tutte opere di attestazione. Quando Gesù Cristo ascese al cielo, ricorderete che la testimonianza principale dello Spirito Santo si manifestò quando si fece "un suono come di vento impetuoso che soffia" sui discepoli riuniti, e "delle lingue come di fuoco che si dividevano" si posarono su ognuno dei presenti ed Egli confermò il loro ministerio, dando loro di "parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d' esprimersi". 
Ricorderete come dagli apostoli furono compiuti atti miracolosi ed anche come quegli uomini semplici insegnassero con autorità. Come Pietro fece tornare in vita Tabita, come Paolo fece tornare in vita Eutico e come segni e prodigi erano compiuti dallo Spirito Santo e molti credevano. Chi può dubitare della potenza dello Spirito Santo dopo tali manifestazioni? Forse questi sociniani che negano l'esistenza dello Spirito Santo e la Sua personalità, ma che faranno quando forniremo loro le evidenze della creazione, della resurrezione e dell'attestazione? Cadranno nel giudizio stabilito per loro dalla Scrittura: "La pietra torna addosso a chi la rotola" (Proverbi 26:26) e ne rimarrà ferito, ma se resiste lo ridurrà in polvere. Lo Spirito Santo possiede tutta la potenza divina.

    4. Inoltre, se vogliamo un altro segno visibile ed esteriore della potenza dello Spirito di Dio, consideriamo le opere della Grazia. Ecco una città dove un mago manifestava il suo potere, "dandosi per qualcosa di grande" (Atti 8:9), ma giunse Filippo e predicò la Parola di Dio; immediatamente Simon Mago vide svanire tutto il suo potere ed egli stesso ricercò la potenza dello Spirito Santo, pensando che si potesse acquistarla con danaro. 

    Ai nostri tempi, in un paese in cui gli abitanti vivono in tende, si cibano di rettili e delle più immonde creature, li vedete prostituirsi davanti ai loro idoli e adorare i loro falsi dèi e così sprofondati nella superstizione, così degradati e abbrutiti, sorge l'interrogativo, se questi possiedono un'anima o meno. Ecco un missionario, li raggiunge con la Parola di Dio nelle mani, lo ascoltano predicare come lo Spirito gli dà d'esprimersi e accompagna la Parola con segni e prodigi; abbandonano i loro idoli, odiano ed aborriscono le loro passioni precedenti; costruiscono case per abitare, si vestono e rinsaviscono. Spezzano gli archi e rompono le lance, da bruti diventano civili, da selvaggi divengono gentili. Chi non conosceva nulla comincia a leggere le Scritture e così dalle loro labbra, Dio testimonia della forza potente dello Spirito Suo. 

    Prendiamo ad esempio una famiglia in questa città, il padre è un ubriacone, è stato un esempio tremendo; guardatelo nella sua follia e avrete la possibilità di incontrare una tigre in libertà che è in tutto simile a lui. Se qualcuno l'offende, potrebbe ritrovarsi a brandelli. Notate sua moglie, anche lei ha un suo carattere e quando la maltratta, ella resiste. Quella casa è stata testimone di molte risse e spesso i vicini sono stati disturbati dal clamore che si è creato. I loro fanciulli, guardateli, sono vestiti di stracci e vanno in giro mezzi nudi, come povere creature non istruite. Ho detto: non istruite? No, sono istruite e bene, alla scuola del diavolo, crescono per essere eredi della condanna. 

    Ma qualcuno che Dio ha benedetto con lo Spirito Suo è guidato ad entrare in quella casa. Forse un umile operaio cristiano, che dice a quell'uomo: "Ascolta la voce di Dio" e, sia per quella parola o per la predicazione di un ministro, la Parola di Dio, che è vivente ed efficace, "ferisce" il cuore di quel peccatore. Le lacrime cominciano a rigare il suo viso, come non si è mai visto prima. Trema e trepida. Quell'uomo così forte si piega, l'uomo potente trema e quelle ginocchia, che non hanno mai tentennato, battono uno contro l'altro. Quel cuore, che non ha mai temuto, ora comincia a palpitare dinanzi alla potenza dello Spirito divino. Raggiunge il banco dei penitenti, piega le ginocchia, mentre le sue labbra pronunciano la preghiera di un bambino, si trasforma nell'invocazione di un figlio di Dio. Il suo carattere è trasformato. Notate ora il cambiamento nella sua casa. Quella moglie è divenuta una distinta madre di famiglia. Quei figli sono ora l'onore della casa e nel tempo cresceranno "come piante d'ulivo intorno alla sua tavola" (Salmo 128:3) e adorneranno quel focolare domestico come delle pietre preziose. Passate ora dinanzi a quella casa, non sentirete né rumore, né frastuono, ma soltanto i canti di Sion. Guardate quell'uomo, non ci sono più i segni orribili dell'ubriachezza; ha da tempo bevuto l'ultimo bicchiere e vi ha rinunciato per sempre, è andato a Dio ed è divenuto Suo servitore. Non udrete più a mezzanotte le grida da baccanali, ma se un suono si udrà sarà quello di un inno solenne di lode a Dio. E vorreste dirmi che non esiste la potenza dello Spirito Santo? Queste cose debbono essere testimoniate e notate. Conosco un villaggio, qui in Inghilterra, una volta forse il più profano, un villaggio popolato di persone dedite all'ubriachezza e alla dissolutezza del peggior tipo, dove, per un onesto viaggiatore, era quasi impossibile fermarsi presso un negozio, senza essere sopraffatto dalle bestemmie; un luogo noto per furti ed incendi. Un uomo, il capobanda, sentì la voce di Dio, il suo cuore fu compunto. L'intera banda venne ad ascoltare l'Evangelo, si sedettero con tale riverenza davanti al predicatore, come se questi fosse Dio stesso e non un uomo. Questi uomini furono trasformati dalla potenza di Dio e tutti coloro che conoscevano quel luogo affermano che tale cambiamento non poteva compiersi tranne che per la potenza dello Spirito Santo. Sia l'Evangelo predicato, lo Spirito Santo sparso e vedrete che esso ha tale potenza da cambiare le coscienze, migliorare la condotta, sollevare i dissoluti, castigare e piegare la malvagità della gente, che non potrete fare altro che onorarvene. Ripeto, non esiste altra fonte di forza che la potenza dello Spirito di Dio: soltanto permettete che agisca ed allora veramente tutto sarà compiuto.

Passiamo ora al secondo punto:

Il. LE MANIFESTAZIONI INTERIORI E SPIRITUALI DELLO SPIRITO SANTO

    Ciò di cui ho parlato può essere visto, di quello che parlerò invece deve essere sentito e nessuno potrà veramente apprenderlo se non lo sperimenta. Quel che abbiamo detto finora anche l'infedele deve riconoscerlo, anche il più grande bestemmiatore, se parla in verità, non può negarlo. Ma ciò che sto per dire sarà beffato e considerato frutto di entusiasmo e sarà definito come l'invenzione di una fantasia febbricitante. Ma non esiste alcuna parola di un ministro capace di conquistare il cuore dell'uomo. Potrà attirare la sua attenzione e farlo ascoltare. Potrà conquistare i suoi occhi e spingerlo a volgerli su di sé. Potrà richiamare la sua attenzione, ma il cuore è sfuggente.

    1. Sì, il cuore dell'uomo è come un pesce che crea dei problemi a tutti i pescatori del Vangelo che vogliono afferrarlo. Talvolta sembra che l'hai quasi tirato fuori dall'acqua, ma scivoloso come un'anguilla, ti sfugge tra le dita e quindi dopo tutto non l'hai catturato. Molti hanno creduto di aver conquistato il cuore umano, ma poi sono stati delusi. Ci vuole un abile cacciatore per vincere il cervo dei monti; è troppo veloce per il piede dell'uomo. 

    Solamente lo Spirito Santo ha la potenza di operare nel cuore dell'uomo. Avete mai provato il vostro potere su un cuore? Se qualcuno pensa che un pastore può convertire un'anima, desidero che lo provi. Inizi col diventare un insegnante della Scuola Domenicale. Prenderà la sua classe, avrà i migliori libri di testo, stabilirà le migliori regole spirituali, prenderà il migliore studente della classe e se non sarà stanco in una settimana, io ho sbagliato. Provi per quattro o cinque domeniche e poi dirà: "Quel ragazzo è incorreggibile", lo faccia qualcun altro. Tenterà con qualche altro e con altri ancora prima di poterne convertire uno. Alla fine dirà: "Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio, dice l'Eterno". 

    Può un ministro convertire? Può compungere il cuore? Il salmista diceva: "Il loro cuore è denso come grasso" (Salmo 119:70). È proprio vero, non è possibile penetrarlo, perché è grasso. La nostra spada non può raggiungerlo, è circondato di grasso ed è più duro di una pietra. Molte delle lame dell'antica Gerusalemme si sono spuntate contro un cuore duro. Molte spade d'acciaio che Dio ha messo nelle mani dei Suoi servitori si sono piegate quando sono state rivolte verso il cuore del peccatore. Noi non possiamo raggiungere l'anima, ma lo Spirito Santo può farlo. Lo Spirito Santo dà il senso del perdono acquistato dal sangue di Gesù che può intenerire un cuore di pietra. Egli può far udire il tuono del Sinai e può far entrare nell'anima il dolce sussurro del Calvario. Ha il potere sul cuore umano e questa è una prova gloriosa dell'onnipotenza dello Spirito Santo capace di governare il cuore dell'uomo.

    2. Ma esiste qualcosa di più ostinato del cuore ed è la volontà. "Il Signor Ostinato", come lo chiama nella sua "Guerra santa" John Bunyan, è un individuo che non facilmente si piega. La volontà, specialmente in alcuni, è inflessibile, ed in tutti, se la volontà si erge opponendosi, non c'è nulla che si possa fare. Qualcuno crede nel libero arbitrio; è il sogno di molti. Il libero arbitrio dove si trova? Una volta esisteva in Eden e quale tragedia creò, perché rovinò il paradiso e spinse Adamo fuori del giardino.

    Il libero arbitrio era una volta in cielo, ma scacciò il glorioso arcangelo e una terza parte delle stelle del cielo caddero nell'abisso. Non voglio avere nulla a che fare con il libero arbitrio, ma ho cercato di sapere se ne sono provvisto anch'io ed ho scoperto di sì. 

    Un libero arbitrio verso il male, ma una debole volontà verso tutto ciò che è bene. Libero arbitrio valido per il peccato, ma quando voglio fare il bene, il male è presente in me e come riuscire a fare quello che vorrei, non lo so! Tuttavia, alcuni si vantano di possedere il libero arbitrio; mi chiedo se coloro che lo credono hanno più potere sulla volontà altrui di quanto ne abbia io. Ho scoperto che l'antico proverbio dice il vero: "Un uomo può condurre un cavallo all'abbeveratoio, ma neanche cento possono spingerlo a bere". Posso condurvi tutti alle acque e molti altri, più di quanti questa chiesa possa contenere, ma non posso spingervi a bere e non credo che cento predicatori potrebbero riuscirvi. Non sono in grado di scoprire il segreto per modificare la vostra volontà. Non posso obbligarvi e voi non siete disposti ad arrendervi in nessun modo. Non credo che alcun uomo abbia potere sulla volontà dei suoi simili, ma tale potestà è posseduta dallo Spirito di Dio: "Il tuo popolo s'offre volenteroso nel giorno che raduni il tuo esercito" o come dice la versione KJ: "Del tuo potere" (Salmo 110:3). 

    Egli rende disponibile il peccatore ribelle, fino al punto che questi corre rifugiandosi nell'Evangelo. Colui che era ostinato, ora corre verso la croce. Colui che derideva Gesù, ora si appella alla Sua misericordia e chi non voleva credere, è ora spinto dallo Spirito Santo a farlo, non soltanto volenterosamente, ma con fervore. 

    È felice, gioioso e si rallegra al suono del nome di Gesù; si diletta di correre sulla via dei comandamenti divini. Lo Spirito Santo ha potere sulla volontà umana.

    3. V'è un'altra cosa ancora che è peggiore della volontà, indovinerete a cosa mi riferisco. È più difficile piegare la volontà dello stesso cuore umano, ma v'è ancora un'altra realtà che supera la volontà in disubbidienza ed è l'immaginazione. Spero che la mia volontà sia controllata dalla Grazia divina, ma ho timore che la mia immaginazione molto spesso non lo sia. Coloro che hanno una buona dose di immaginazione, sanno quanto sia difficile controllarla. Non la si può bloccare. Spezza le redini e non siamo capaci di dominarla. L'immaginazione talvolta s'innalza fino a Dio con tale potenza che le ali dell'aquila non possono eguagliare. Talvolta ha tale potere che possiamo quasi vedere il "Re nella Sua bellezza" e la terra lontana. 

    Per quanto mi riguarda, l'immaginazione mi trasporta spesso oltre le porte di ferro, nell'infinito sconosciuto, fino alle porte di perla e scopre i beati glorificati. Ma se è potente in un senso, è potente anche nell'altro, perché la mia immaginazione mi ha trascinato nei più vili canali della terra. Ha prodotto pensieri così paurosi che, mentre non potevo evitarli, ero però completamente preso dall'orrore. Questi pensieri si affacciano, vengono e quando raggiungo la posizione più santa, la più devota verso Dio, la più fervente nella preghiera, spesso capita che proprio allora la lotta diviene più aspra. Ma mi rallegro e penso una cosa, che posso gridare a Dio quando questa forma pericolosa della mia immaginazione si manifesta.

    Nel libro del Levitico è detto che quando un atto malvagio era commesso contro una fanciulla, se ella gridava, la sua vita sarebbe stata risparmiata. Così avviene nell'esperienza del cristiano: "Se grida a Dio c'è speranza". Potete incatenare la vostra immaginazione? No, ma la potenza dello Spirito Santo può farlo. Lo farà, lo farà alla fine, ma lo compie anche oggi sulla terra. Infine vediamo

III. LE OPERE FUTURE DA ATTENDERSI

    Dopotutto, anche se lo Spirito Santo ha fatto tanto, non può dire: "Tutto è compiuto". Gesù Cristo poté esclamare riguardo alla Sua opera: "Tutto è compiuto". Ma lo Spirito Santo non può dirlo. Egli deve compiere ancora molto, fino alla consumazione di tutte le cose, quando il Figlio stesso sarà sottoposto al Padre, lo Spirito Santo non potrà dire: "Tutto è compiuto". Cosa deve ancora fare lo Spirito Santo?

    1. Prima di tutto deve completare in noi la santificazione. Ci sono due tipi di perfezione di cui il cristiano ha bisogno: una è la perfezione della giustificazione nella Persona di Gesù e l'altra è la perfezione della santificazione, prodotta in lui dallo Spirito Santo. Adesso, la corruzione è ancora presente nel credente rigenerato. Ora il cuore è ancora parzialmente impuro. 
Esistono ancora le passioni e le malvagie immaginazioni. Ma, oh, l'anima mia gioisce nel sapere che il giorno viene quando Dio completerà l'opera che ha cominciato e presenterà l'anima mia, non soltanto perfetta in Cristo, ma la mia vita perfetta anche nello spirito, "senza macchia, senza ruga o alcuna cosa simile" (Efesini 5:27). È proprio vero che questo povero cuore depravato deve divenire santo come quello di Dio? È proprio vero che questo povero spirito che spesso grida: "Misero, me uomo! chi mi trarrà da questo corpo di morte?" sarà liberato dal peccato e dalla morte? Quando non avrò più parole malvagie che opprimono le mie orecchie e pensieri cattivi che disturbano la mia pace? Oh! Ora felice! Che venga presto! Proprio prima di morire, la santificazione sarà completata, ma fino a quel momento non affermerò mai che la perfezione è già compiuta in me. Nel momento stesso in cui lascerò questa terra, il mio spirito avrà il suo ultimo battesimo di fuoco nello Spirito Santo. Sarà messo nel crogiuolo per la sua ultima prova nella fornace ed allora, libero da tutte le scorie e raffinato come una prova di oro puro, il mio spirito sarà presentato ai piedi di Dio senza neanche la minima scoria o impurità. Oh, ora gloriosa! Oh, momento benedetto! Desidero morire anche se non ci fosse il cielo, se potessi avere quell'ultima purificazione e arrivare al fiume Giordano più bianco del bucato. Oh, essere reso candido, pulito, puro, perfetto! Non ci sarà angelo più puro di me. Potrò dire: "Grande Dio, sono purificato per mezzo del sangue di Gesù, sono purificato anche mediante l'opera dello Spirito Santo". Non dobbiamo quindi esaltare la potenza dello Spirito Santo che ci permette dì stare ritti davanti al Padre nostro in cielo?

    2. Un'altra grande opera dello Spirito Santo che ancora non e completata è quella di produrre la gloria degli ultimi giorni. Tra pochi anni ancora, non so quando, né come, lo Spirito Santo verrà sparso in modo molto differente da ora. Esistono diversità di operazioni e, durante questi ultimi anni, è stato il caso che opere diversificate si siano manifestate con piccole effusioni dello Spirito di Dio. Molti ministri hanno seguito la solita arida forma, continuamente prediche, prediche, prediche e poco bene è stato fatto. Credo che una nuova era stia apparendo davanti a noi, nella quale si manifesterà una più vasta effusione dello Spirito Santo. Perché l'ora viene, ed è già venuta, quando lo Spirito Santo sarà sparso di nuovo in tale modo sorprendente che molti andranno attorno e la conoscenza sarà aumentata, la conoscenza del Signore coprirà la terra come le acque coprono la superficie dell'oceano, quando il Suo regno verrà e la Sua volontà sarà fatta in terra come è fatta in cielo. Non continueremo a trascinarci per sempre come Faraone senza le ruote del suo carro. Il mio cuore esulta ed i miei occhi brillano al pensiero che molto probabilmente vivrò per vedere l'effusione dello Spirito di Dio, quando i figli e le figlie di Dio "profeteranno ed i… giovani vedranno delle visioni e i… vecchi sogneranno dei sogni" (Atti 2:17). Ci sarà ancora un miracoloso crescendo di santità, un tale straordinario fervore nella preghiera, una tale comunione profonda con Dio tanta fede vibrante e una tale diffusione della dottrina della croce, che ognuno si renderà conto che lo Spirito Santo è sparso come acqua e come pioggia che scende dall'alto. Per quest'effusione preghiamo, continuamente operiamo e cerchiamo Dio perché si manifesti.

    3. Un'altra opera dello Spirito Santo che particolarmente manifesta la Sua potenza è la resurrezione. Dalla Scrittura abbiamo ragione di credere che la resurrezione dei morti, mentre avverrà per la voce di Dio e per la potenza della Sua Parola, sarà manifestata anche per l'azione dello Spirito Santo. Quella potenza che risuscitò Gesù Cristo dai morti, vivificherà i nostri corpi mortali. La potenza della resurrezione è forse la più grande prova dell'opera dello Spirito di Dio. Amici miei, se a questa terra fosse tolto per un po' di tempo il manto che la ricopre, se potesse essere tagliata la sua chioma verde e potessimo guardare per due metri nel suo seno, come sembrerebbe il mondo? Cosa vedremmo? Ossa, cadaveri, marciume, vermi e corruzione. Direste allora: "Possono queste ossa rivivere? Possono levarsi in piedi?". "Sì, in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba i morti risorgeranno". Dio parla ed essi rivivono! Li vedete sparsi, ma ecco ogni osso si congiunge con l'altro! Li vedete nudi, la carne viene su di loro! Li vedete senza vita. "Vieni dai quattro venti, o spirito, soffia su questi morti". Quando il vento dello Spirito Santo viene, i morti rivivono, si levano in piedi e diventano un grandissimo esercito.

    Ho tentato di parlarvi della potenza dello Spirito Santo e spero che ve l'abbia dimostrata. Ed ora per pochissimo tempo facciamo altre due considerazioni pratiche. Lo Spirito Santo è molto potente, cosa significa per noi questo fatto? Che non dobbiamo mai dubitare della potenza di Dio per farci raggiungere il cielo. La potenza dello Spirito Santo è il nostro baluardo e tutta la Sua onnipotenza ci difende. Se i nostri nemici possono vincere l'onnipotenza, potranno vincere anche noi! Se potranno lottare con la Divinità e gettarla a terra, allora potranno conquistare anche noi. Perché la potenza dello Spirito Santo è la nostra potenza e la forza Sua è la nostra forza.
Ancora, fratelli, se questa è la potenza dello Spirito Santo, perché dovremmo dubitare? Ecco tuo figlio, ecco tua moglie per i quali hai pregato tanto frequentemente: non dubitare della potenza dello Spirito di Dio: "Se tarda aspettala; poiché per certo verrà; non tarderà" (Abacuc 2:3). Ecco tuo marito, o santa donna che hai combattuto per l'anima sua. Anche se ha un cuore duro e disperato, infelice e ti tratta male, c'è la potenza dello Spirito divino. E voi che venite da chiese sterili con qualche rara foglia sull'albero: non dubitate della potenza dello Spirito Santo per sollevarvi, perché vi saranno "caverne…luogo di spasso per l'asino selvatico e dì pascolo per i greggi, finché su noi sia sparso lo spirito dall'alto" (Isaia 32:14,15). "Allora…il miraggio diventerà un lago, e il suolo assetato un luogo di sorgenti d'acqua; nel ricetto che accoglieva gli sciacalli, s'avrà un luogo da canne e da giunchi" (Isaia 35:5,7).

    E poi voi membri di Park Street, che ricordate ciò che Dio ha fatto particolarmente per voi, non dubitate mai della potenza dello Spirito Santo. Avete visto fiorire come il Carmel ed il deserto sbocciare come la rosa, abbiate fiducia per il futuro. Poi uscite e lavorate con la convinzione che la potenza dello Spirito Santo è capace di compiere qualsiasi cosa. Andate alla vostra Scuola Domenicale, alla distribuzione degli opuscoli, alla vostra impresa missionaria, andate a predicare con la convinzione che la potenza dello Spirito di Dio sarà il vostro grande aiuto. Ed infine a voi peccatori: che vi deve essere detto di questa potenza dello Spirito divino? Perché proprio a voi? Perché c'è speranza anche per voi. Io non posso salvarvi, non posso avvicinarmi a voi, forse riesco a farvi piangere talvolta, ma nulla di più. Però so che il mio Maestro può. Questa è la mia consolazione. Al più incallito dei peccatori: c'è speranza per te! Questa potenza può salvarti come qualunque altro. Egli può spezzare il tuo cuore, anche se è di ferro, può far uscire delle lacrime dagli occhi tuoi, anche se sono stati finora come pietre. La Sua potenza è capace questa mattina, se vuole, di cambiare il tuo cuore, mutare il corso di tutte le tue idee e renderti immediatamente un figlio di Dio e giustificarti in Cristo. C'è abbastanza potenza nello Spirito Santo, per mettere in ordine la vostra vita. Egli è capace di condurre i peccatori a Gesù, è potente di rendervi volenterosi nel giorno della Sua potenza. Siete disponibili? È giunto a farvi desiderare il Suo nome, a farvi desiderare Gesù? Allora, amico, mentre ti attrae a Sé, diGli: "Attirami, senza Te sono perduto". SeguiLo, seguiLo e, mentre ti guida, ricalca le Sue orme e rallegrati che Egli ha cominciato l'opera buona in te, perché è l'evidenza che continuerà fino alla fine. O avvilito, poni la tua fiducia nella potenza dello Spirito Santo. Riposa sulla virtù del sangue di Gesù e l'anima tua sarà salvata, non soltanto ora, ma per l'eternità. Dio vi benedica, miei ascoltatori. Amen.

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